Giovedì 09 maggio 2024
Slutty Urbanism Manifesto
Scritto da:
cheFare
Fonte:
Slutty Urbanism
Dal web
Slutty Urbanism (SU) esamina le aperture e i recinti dell’arena urbana digitale. Si occupa di questioni come responsabilità sociale, attivismo e pratiche sociali ibride. SU è un concetto provocatorio. Utilizziamo la metafora della ‘puttana’ in due modi, sia simbolico che semantico. Simbolicamente, la ‘puttana’ aiuta a mettere in luce i processi di estrazione brutale ed estrema mercificazione dello spazio urbano che le piattaforme digitali globali innescano. SU, pertanto, va oltre la facciata culturale-simbolica della sharing economy e del determinismo tecnologico promosso dalla smart city. Sul piano semantico, invece, la ‘puttana’ è stata associata a quattro epiteti principali: patologia, peccato, amoralità e promiscuità. Prendiamo in esame ciascuno di essi per discutere il ruolo di alcuni attori sulla scena urbana, attori cioè che con il loro potere rimodellano lo spazio urbano e l’accessibilità delle città, ad Amsterdam così come in altre città globali.
Pensiamo che questi quattro epiteti rappresentino strumenti efficaci per esplorare le pratiche digitali di attori come Airbnb, city makers, amministrazioni cittadine e piattaforme di distribuzione. Si tratta oggi di forze espropriative in termini di (ri)distribuzione delle risorse. L’attuale dibattito sull’economia politica urbana non prende adeguatamente in considerazione il potenziale esplorativo di nuovi concetti e metafore. Evocando la metafora della puttana, vogliamo affrontare l’espandersi ambivalente del capitalismo delle piattaforme su scala urbana. SU intende aprire il mondo accademico disattento e incapace di affrontare l’accelerazione in corso. Questa piattaforma è una risposta provocatoria alla rivoluzione digitale in corso nel mondo urbano. La nostra risposta non può essere più costruttiva: le nostre strategie di contro-azione potrebbero essere offensive e promiscue.
Immagine di copertina di Augusto Navarro su Unsplash
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