Pubblicazioni


a cura di cheFare e Elena C. Patacchini (2024)

a cura di cheFare (2024)

a cura di cheFare e Fondazione Compagnia di San Paolo (2024)

a cura di Elena C. Patacchini e cheFare (2024)

a cura di cheFare e Studio Lombard DCA (2024)

a cura di cheFare e Codici (2023)

a cura di cheFare e Spazio13 (2023)

di Bertram Niessen UTET Edizioni (2023)

a cura di cheFare (2023)

a cura di cheFare e Sofia Silva (2022)

a cura di Elena C. Patacchini e Labsus (2022)

a cura di Bertram Niessen con il contributo di Matteo Brambilla, Bianca Barozzi, Marilù Manta e Giulia Osnaghi (2021)

a cura di cheFare e Codici Ricerca e Intervento (2022)

A cura di Paolo Gervasi per Luca Sossella Editore (2021)

di Michele d'Alena per Luca Sossella Editore (2021)

a cura di cheFare per Luca Sossella Editore (2021)

a cura di cheFare e con il supporto di Fondazione Cariplo (2021)

a cura di cheFare (2021)

a cura di cheFare, Polo del 900 e Simone Arcagni (2020)

a cura di cheFare per Il Saggiatore (2020)

di Adam Arvidsson per Luca Sossella Editore (2020)

a cura di cheFare (2019)

a cura di cheFare (2019)

di Ezio Manzini per Edizioni di Comunità (2018)

a cura di cheFare, DESIS Network e Triennale Milano (2018)

di Tiziano Bonini e Guido Smorto per Edizioni di Comunità (2017)

di Alessandro Gandini per Doppiozero (2016)

a cura di cheFare per Minimum Fax (2016)

di Carolina Bandinelli per Doppiozero (2015)

di Michele Dantini per Doppiozero (2015)
I nostri contributi in altre pubblicazioni
di Federica Vittori
Capitolo nella pubblicazione Apprendere, crescere, partecipare – Politiche giovanili territoriali in Italia e il caso dell’Alto Adige a cura di Carlo Andorlini e Teresa Pedretti – Collana Scenari di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Cosa significa crescere in un’epoca di rapidi cambiamenti e incertezze globali?
Il rapporto tra i giovani e la politica è complesso: in un’Italia sempre più ferita da disuguaglianze territoriali, precarietà e mutamenti sociali, mai come oggi emerge il bisogno di ripensare il ruolo delle politiche giovanili per riaccendere speranze, valorizzare talenti e costruire comunità più inclusive.
In Alto Adige, dove la sperimentazione locale ha generato pratiche innovative replicabili, i giovani stanno già reinventando il loro ruolo nella società: nuovi spazi di apprendimento, forme di partecipazione inaspettate, visioni per il futuro che possono ispirare l’intero Paese.
Un invito a ripensare il domani, rivolto a educatori, politici e a chiunque voglia immaginare orizzonti per le prossime generazioni.
di Bertram Niessen
Capitolo nella pubblicazione Lo spazio che non c’era. Le residenze dello spettacolo dal vivo nel triennio 2022-2024 a cura di Lucia Franchi e Luca Ricci
Una riflessione sul rapporto tra residenze dello spettacolo dal vivo e territori in cui abitano, alla luce delle dinamiche di trasformazione delle istituzioni culturali e delle forme di partecipazione attiva.
di Federica Vittori
Capitolo nella pubblicazione Che impresa, la creatività! Geografie e narrazioni di progetti creativi per lo sviluppo di talenti, imprese e territori a cura di Stefania Cerutti – Collana Narrazioni geografiche del territorio Aracne edizioni
Nella società contemporanea si parla spesso di competenza creativa, ma non è facile capire esattamente di che cosa si tratti, a causa delle sue molteplici sfaccettature. Il volume si fa bussola per un percorso preciso, non certamente l’unico possibile, nel fitto bosco della creatività. Capitolo dopo capitolo, presenta geografie, storie, pratiche, modelli e iniziative che esemplificano, chiariscono, regalano spunti, aprono interrogativi. In linea con le molteplici declinazioni della creatività, e con l’intento di rifletterne l’ampiezza e l’eterogeneità, il testo coniuga parti aventi diverse impostazioni – metodologica, empirica, divulgativa – valorizzando l’originale talento e l’autonomia creativa di ciascun autore e autrice.
di Bertram Niessen
Capitolo nella rivista Pandora 3/2020 Piattaforme
Un testo che prende in considerazione alcune delle retoriche principali relative alla partecipazione nei mondi della cultura, del sociale, dell’arte e dell’urbanistica. Lo fa dialogando con il lavoro di teorici che provengono da discipline diverse. Come Nico Carpentier, il massmediologo che distingue tra interazione, accesso e partecipazione. O Come Richard Sennett, il sociologo che ha costruito il continuum della partecipazione. O come Jacques Rancière (filosofo) e Claire Bishop (storica dell’arte), che mettono in evidenza le criticità dell’idea di partecipazione nei mondi dell’arte contemporanea.
di Bertram Niessen
Capitolo nel libro Pubblici in esilio. Il consumo delle arti al tempo della pandemia a cura di Federico Boni per Mimesis Edizioni
Può l’isolamento fisico compromettere l’informazione e la cultura? Come reagiscono le istituzioni e come reagisce il pubblico? Lo stato di emergenza che abbiamo vissuto e che ha visto i luoghi dell’arte e della cultura tra le prime cose di cui siamo stati privati è l’occasione per interrogarci sull’esistenza di una diversa relazione tra pubblico e arti. Per questo scienziati sociali e storici dell’arte, insieme a direttori di musei e di altre istituzioni, si confrontano sulla cultura al tempo dell’emergenza e sulla complessità contemporanea dell’essere spettatori.
di Bertram Niessen
Capitolo nel libro Spazi del possibile. I nuovi luoghi della cultura e le opportunità della rigenerazione a cura di Roberta Franceschinelli per Franco Angeli Editore
Una riflessione sulla necessità di ripensare i paradigmi di sostenibilità per i Nuovi Centri Culturali in Italia, anche alla luce del percorso storico che ha portato alla definizione dei paradigmi di innovazione sociale e innovazione culturale in questo paese.
di Bertram Niessen
Capitolo nel libro Spazi del possibile. I nuovi luoghi della cultura e le opportunità della rigenerazione a cura di Roberta Franceschinelli per Franco Angeli Editore
Una riflessione sulla domanda crescente di identità collettive. Nel discorso della politica, delle politiche, della progettazione sociale e culturale degli ultimi decenni tutto è stato ricondotto alla parola “comunità”. Eppure, i modi di stare assieme di persone e gruppi sono molto più articolati, e è importante tenerne conto quando si progettano iniziative e politiche. Specialmente per i nuovi centri culturali.
di Bertram Niessen
Capitolo nel libro Arte al Futuro. Indagine sulle carriere artistiche emergenti e la produzione culturale indipendente in Italia a cura di Enrico Eraldo Bertacchini, Paola Borrione per Edizioni Fondazione Santagata
Pubblici, privati o in partenariato. Orientati ad una forte vocazione sociale o alla ricerca marcatamente artistica e culturale. Risultato di grandi processi di rigenerazione urbana o emersi dal basso come forme di autorganizzazione. Attraversati dalle pratiche più diverse, dalle arti performative all’arte contemporanea, passando per la street art, le social practices e la media art. Nella loro molteplicità, le centinaia di nuovi centri culturali italiani sono divenuti in questi anni uno dei principali spazi di progettazione, produzione ed esperienza culturale, frequentati da decine di migliaia di persone, luoghi-chiave della vita civile, culturale e - nel loro piccolo - anche economica. In questo capitolo vengono prese in considerazione alcune questioni che legano nuovi centri culturali, professioni della cultura e sviluppo territoriale.
di Bertram Niessen e Alessandro Bollo
Capitolo nel libro La innovación en la gestión de la cultura reflexiones y experiencias a cura di Lluís Bonet, Manel González-Piñero per Editor Universitat de Barcelona
All’interno di una pubblicazione dell’Università di Barcellona che indaga teorie e pratiche dell’innovazione nella gestione della cultura, questo capitolo indaga il caso della rete di partecipazione culturale Lìberos, vincitrice della prima edizione del Premio cheFare. Lìberos si occupa di libri e di lettura, mettendo in contatto diversi elementi della filiera editoriale con lettori e pubblici.
di Bertram Niessen
Introduzione della sezione nel libro Intervista con la New Media Art a cura di Marco Mancuso per Mimesis Edizioni
Una riflessione sulle principali trasformazioni occorse negli ultimi due decenni ai mondi dell’attivismo, in particolar modo in rapporto all’emergere delle nuove tecnologie e delle relazioni tra arte, scienza e politica.
Capitolo nel libro Reinventare i luoghi della cultura contemporanea. Nuovi spazi, nuove creatività, nuove professioni, nuovi pubblici a cura di Cristina Carlini, Mimma Gallina, Oliviero Ponte di Pino per Franco Angeli
Gli spazi della cultura stanno cambiando. I cinema, i teatri, le biblioteche, i musei erano luoghi deputati a un'unica funzione. Emergono nuove tipologie di spazi, che ne accolgono diverse: dall'intrattenimento alla formazione, dall'affiancamento delle start up alle residenze per artisti (e non solo), alla vendita di prodotti e a vari servizi. Hanno spesso una vocazione sociale e svolgono un ruolo importante nella riqualificazione urbana e nei processi di integrazione. Dopo l'avvento del digitale, questa evoluzione riflette un diverso atteggiamento del pubblico nei confronti della cultura, ma anche profondi cambiamenti della vita sociale, della convivialità e della nostra stessa identità: si abbassano le barriere tra vita pubblica e vita privata, tra tempo libero e tempo del lavoro, tra cultura e divertimento.
Capitolo nel libro Platform Capitalism e confini del lavoro negli spazi digitali a cura di Emiliana Armano, Annalisa Murgia, Maurizio Teli per Mimesis Edizioni
Un testo che racconta la storia di un circolo vizioso. Il numero di lavoratori delle industrie culturali e creative è aumentato costantemente per decenni, mentre il valore del loro lavoro è tendenzialmente declinato. Ma quali sono, nel dettaglio, i meccanismi di questo crollo? E quali sono le risposte possibili che si profilano all’orizzonte? La prima parte del capitolo analizza brevemente alcune delle principali dinamiche sociali, tecnologiche e politiche che hanno causato questa situazione. La seconda prende in considerazione alcune delle principali pratiche collettive utilizzate per cercare delle soluzioni.
di Bertram Niessen e Davide Zanoni
Paper presentato ai Colloqui sull'Impresa Sociale IRIS
Una panoramica sullo stato dell’arte nell’imprenditorialità culturale, sul grado di maturità dei progetti rispetto alle dimensioni fondamentali della sostenibilità economica e dell’impatto sociale e infine sul livello di consapevolezza dell’urgenza di un cambiamento nei modi e nelle prassi di fare cultura.