a cura di cheFare e Sofia Silva (2022)
cheFare ha accompagnato MinD – Mad In Design nell’esperienza di Building Communities, il progetto che ha messo in relazione design e utenti dei servizi di salute mentale, sperimentando una cultura del design intesa come processo creativo. Gli esiti sono stati una pubblicazione che racconta in forma narrativa il progetto e un evento finale di presentazione a pubblico e stakeholder di riferimento.
Il progetto Building Communities, attraverso un workshop intensivo di 4 giorni, ha operato per una vera integrazione delle fasce deboli/fragili sul territorio proponendo azioni che hanno aperto relazioni e dialoghi intergenerazionali con la cittadinanza e che hanno agito verso l’abbattimento dei vecchi preconcetti e pregiudizi che la società e i singoli ancora hanno rispetto ai temi della malattia mentale.
Il progetto si è proposto di riflettere e lavorare sul concetto dell’abitare, una delle dimensioni più importanti della costruzione di sé, del benessere, della progettazione della propria vita. La qualità dell’abitare, il luogo in cui si vive e il contesto riflettono la struttura delle disuguaglianze nella società.
MinD Mad in Design ha richiesto l’intervento di cheFare per far conoscere il lavoro fatto attraverso una pubblicazione per diffondere i risultati del workshop, raccontare a nuovi pubblici un lavoro così particolare e organizzare un evento finale che con cui i contenuti specifici del progetto sono stati diffusi presso gli stakeholder di riferimento e verso un pubblico più ampio.
La pubblicazione dal titolo Primavera a MiraFuori è stata realizzata da Sofia Silva, artista, scrittrice e giornalista, che ha preso parte al workshop, condividendo con i partecipanti gli spazi e le attività, svolgendo numerose interviste e studiando il quartiere sede del progetto e ha, infine, redatto un reportage narrativo.
L’evento finale è stato l’occasione per presentare non solo il progetto e i suoi risultati, ma anche la pubblicazione che ha fornito uno sguardo sul lavoro svolto, visto dal suo interno, ponendo l’accento sia su quello che questo lavoro ha significato per i partecipanti, che gli sviluppi e le influenze che ha portato al territorio di riferimento.