Giovedì 03 febbraio 2022
Ascolta i podcast di cheFare per capire il Contemporaneo, su Radio Raheem
Scritto da:
cheFare
La pandemia di Coronavirus ha stravolto il nostro modo di produrre ed esperire cultura. Capire questa trasformazione è un punto di partenza fondamentale per sviluppare nuovi percorsi.
Tra le tante attività che abbiamo sviluppato nell'ultimo anno per farlo, insieme a Radio Raheem (web-radio che trasmette da Triennale Milano) abbiamo creato 2 podcast condotti dal giornalista Andrea Daniele Signorelli per capire insieme ai protagonisti del dibattito sul Contemporaneo come stanno cambiando i nostri modi di fare ed esperire cultura.
Le 2 puntate, andate in onda nelle passate settimane, sono ora disponibili online per l'ascolto.
Radio Raheem x cheFare → Tecnoarte (Arte & Tecnologia) con Simone Arcagni, Simone Bertuzzi (Invernomuto), Andrea Lissoni e Valentina Tanni, condotto da Andrea Daniele Signorelli
La pandemia da Coronavirus ha (temporaneamente?) stravolto il nostro modo di produrre ed esperire cultura, portando per esempio a una moltiplicazione degli spazi virtuali di cui non è chiaro cosa e quanto resterà.
È un’accelerazione tecnologica che richiede nuovi strumenti per essere compresa e poter così inquadrare le nuove modalità che, tra sperimentazione artistica e hype, continuano ad aumentare: spazi virtuali, NFT, arte digitale, metaverso.
È anche tramite queste innovazioni che la cultura può diventare più accessibile? E quali sono le altre forme che possono avvicinare il pubblico?
https://www.mixcloud.com/radioraheem_milano/radio-raheem-x-che-fare-tecnoarte-arte-tecnologia-30-11-2021/
Radio Raheem x cheFare → Una città senza underground con Claudia Durastanti, Marco Philopat, Fabio Deotto, condotto da Andrea Daniele Signorelli
In una città come Milano scarseggia la valorizzazione e messa in rete delle esperienze che si possono indicare come “dal basso”, “off”, “indipendenti”.
Realtà che in molti contesti internazionali sono riconosciute come parti integranti – e indispensabili – dei sistemi del contemporaneo, in Italia, al contrario, tendono a essere relegate a ruoli subalterni e marginali.
I centri sociali e altre realtà alternative che hanno dato un grosso contributo alle nuove forme culturali a Milano sembrano essere sempre meno visibili: la città diventa così sempre più conformista. Dalla New York anni ’70 alla Berlino primi 2000, la storia ci insegna quali sono i contesti in cui nasce qualcosa di nuovo. Nelle città ripulite e gentrificate si può comunque creare arte?
https://www.mixcloud.com/radioraheem_milano/chefare-una-citt%C3%A0-senza-underground-w-claudia-durastanti-marco-philopat-fabio-deotto-25-01-2022/
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