Moltitudini è un viaggio in quindici circoli Arci in giro per l’Italia. Dalla notte urbana alla vita nei margini ai luoghi dove mancano comunità e proposte culturali, Arci continua, a quasi settant’anni dalla fondazione, a rappresentare un modello alternativo di socialità.
Una città universitaria dove le famiglie preferirebbero che non ci fosse nessuno in giro. Una sottodistopia della distopia generale che stiamo vivendo è quell’idea, maturata fino a marcire dagli anni Ottanta di Margaret Thatcher in poi, che la società non esiste, esistono solo gli individui. E questi individui dopo aver lavorato devono imbustarsi in casa davanti alla televisione. Unica eccezione, mi raccontano, i ristoranti. E allora a cosa serve il Nadir, che affaccia su una piazza complicatissima?