Dal 10 ottobre 2025 Meta bloccherà in tutta l’Unione Europea le inserzioni a pagamento su temi politici, elettorali e sociali. La decisione arriva perché l’azienda ritiene troppo complessi da applicare i nuovi obblighi di etichettatura, trasparenza delle spese e limiti al micro–targeting previsti dal Regolamento europeo sulla trasparenza e il targeting della pubblicità politica.
Da settimane il dibattito pubblico ruota quasi esclusivamente intorno all’impatto che questo ban avrà sulle campagne elettorali e sui messaggi politici. Ma il nuovo Regolamento europeo sulla trasparenza e il targeting della pubblicità politica estende le restrizioni anche ai cosiddetti social issues, ossia temi sensibili che possono influenzare il dibattito pubblico e le decisioni collettive. Nella definizione rientrano ambiente e cambiamento climatico, diritti civili e umani, immigrazione e integrazione, salute pubblica, politiche sociali, istruzione e giustizia: questioni centrali per il Terzo settore, su cui associazioni, cooperative, Ong e movimenti civici lavorano ogni giorno.
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