Martedì 19 maggio 2026
La Milano Design Week non è inscalfibile
 
Cambiarla si può, anche da dentro
Fonte: Vita
Progetto di riferimento
CIVICITY 2026 Redesigning Design Weeks
Dal web

«Nel dna di questo evento c’è qualcosa che la rende un terreno ancora politicamente contendibile. Questo qualcosa viene dalla sua storia. Cioè dal suo essere figlia del Fuorisalone: un evento nato dal basso e pensato in forma molto decentrata per dare spazio alle tante e diverse energie che ribollivano nel sistema-design milanese degli anni ‘80». 

Dopo Bertram Niessen e Paolo Venturi l'intervento di Ezio Manzini, uno dei maggiori studiosi italiani e mondiali di design per la sostenibilità.


La Milano Design Week sta diventando altro da quello che era quando è nata. I grandi eventi contribuiscono a generare un modello di città insostenibile. Il design sociale, se non produce cambiamenti nei rapporti di potere, non serve (o è addirittura dannoso). Grossomodo, questo è ciò che Niessen e Venturi, hanno scritto su VITA, prendendo spunto dall’ultima edizione del Milano Design Week.

Il punto è questo: il presente e il futuro di Milano, della sua Design Week e del design sociale certamente si intrecciano. Ma sono anche tre storie diverse: ciascuna concorre – in positivo e in negativo – alle vicende dell’altra, ma seguendo una propria traiettoria che va capita nelle sue peculiarità. Certo, il groviglio che formano è intricato. Ma solo dipanandolo si possono riconoscere, per ciascuna, i pericoli e le opportunità. 

Non parlerò della crisi del modello Milano. Tema enorme del quale quello dei grandi eventi e delle weeks è certamente un aspetto importante. Non parlerò neppure del design sociale in quanto tale: sono d’accordo con Venturi che, come recita il sottotitolo del suo articolo, «Se il design non ridistribuisce potere, è solo estetica con buone intenzioni». Non a caso, da tempo ormai c’è chi, proprio per questa ragione, non parla di design sociale ma di design per l’innovazione sociale trasformativa. Vorrei invece dire due cose sulla Milano Design Week considerandola nel suo insieme. Vedendola cioè come un evento emergente da una pluralità di progetti. Insomma: un caso di innovazione sociale trasformativa a larga scala. La domanda che ci si può porre è: che tipo di trasformazione sistemica sta producendo? E’ questa trasformazione l’unica possibile?



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