Quello che segue raccoglie e rielabora gli interventi di Telmo Pievani e Bertram Niessen durante il talk “La parte che ci riguarda. La responsabilità di non essere soli”, che si è tenuto l’8 settembre 2026 negli spazi di Fondazione IBVA, nell’ambito di Anteo nella Città. Moderato da Cecilia Dardana, l’incontro ha messo al centro il tema della responsabilità, interrogandosi sul significato dei legami, della cooperazione e della cura in una società sempre più consapevole della propria interdipendenza. Un dialogo tra evoluzione, cultura e trasformazioni sociali, alla ricerca di nuove forme di convivenza e di comunità.
Telmo Pievani: Noi siamo qui grazie alla cooperazione, non alla competizione e non alla violenza. Però la nostra capacità di cooperare si è evoluta in modo ambivalente.
Siamo una specie molto brava a cooperare e tendenzialmente ci sentiamo altruisti, pronti a sacrificare un po’ del nostro tempo e delle nostre energie a favore degli altri, se però gli altri ci assomigliano. Questo è un limite che abbiamo studiato molto: se riconosco l’altro come uno di noi, come parte del mio «noi», sono disposto a cooperare. Quando invece mi trovo di fronte a una persona che percepisco come molto diversa – per il colore della pelle, per come si veste o semplicemente perché mi mette in difficoltà – il nostro cervello, nell’amigdala, reagisce con un moto di sospetto, di potenziale minaccia e di paura. [...]
Bertram Niessen: In realtà, tutto quello che facciamo è il risultato della cooperazione.
Anche questo momento lo dimostra: qualcuno ha dovuto montare questo schermo, le persone all’ingresso hanno distribuito le cuffie, noi siamo qui. Tutto ciò è il risultato di una cooperazione. Il mondo in cui viviamo è quindi il risultato costante di processi di interazione sociale, che sono anche processi di interdipendenza. [...]