Comunità Contemporanee a cura di Alessandra Pioselli propone una serie di articoli e interviste con artisti e attivisti culturali – connessi ai flussi della ricerca artistica contemporanea – che lavorano prevalentemente in gruppo a progetti e a residenze d’artista context-specific in quelle aree liminari che rappresentano più di due terzi del territorio italiano

Contesto

Un numero significativo di progetti di artisti e di residenze per artisti ha trovato sempre più maturazione in luoghi residuali, decentrati o marginali rispetto alle aree metropolitane, ai bordi delle geografie su cui si sono concentrate maggiormente le politiche di sviluppo economico e infrastrutturale in Italia. Sono luoghi sovente caratterizzati da fenomeni di spopolamento, abbandono, isolamento, dissipazione e riferibili ad habitat rurali, montani, alla dorsale appenninica, a piccoli centri, a estensioni del Sud, alle cosiddette “aree interne” come sono definite dal Dossier ministeriale Strategia nazionale per le aree interne (2013). La loro diffusione – dalla fine degli anni duemila – è il segno di una posizione culturale che manifesta il senso di una scommessa in contesti fragili e al contempo pieni di possibilità latenti, che richiedono alla pratica artistica azioni generative e non cosmetiche, estrattive o restaurative.

Illustrazione di copertina di Elisabetta Bianchi

Analisi

La riposta concentrazione sulle aree non metropolitane a causa dell’emergenza sanitaria – ammantata talvolta nella macina della comunicazione mediatica dalla retorica del ritorno (o della fuga?) nella dimensione rurale e nel piccolo borgo (in prevalenza antico, dunque vagheggiato come bello e sano?) – chiede di volgere attenzione a ciò che sta accadendo nella ricerca artistica e ascoltare gli artisti che da tempo operano in una dimensione che assume il senso etico e politico della restanza.

L’attuale condizione di aumento esponenziale di tali progettualità “territoriali” vede il ciclo delle esperienze più storiche giunto a maturazione e forse a un punto di svolta che pone interrogativi sia sui processi finora messi in atto, sia sugli sviluppi futuri.

Quindi cheFare?

Comunità Contemporanee a cura di Alessandra Pioselli propone una serie di articoli e interviste con artisti e attivisti culturali – connessi ai flussi della ricerca artistica contemporanea – che lavorano prevalentemente in gruppo a progetti e a residenze d’artista context-specific in quelle aree liminari che rappresentano più di due terzi del territorio italiano, portatori di esperienze pluriennali sul campo, in azione combinata e connettiva con abitanti, associazioni locali, agricoltori, attivisti, lavoratori, scuole, istituzioni pubbliche, private, non-profit. Con loro entriamo nelle ragioni d’ogni progetto per provare ad approfondirne le riflessioni, i processi, gli strumenti, i linguaggi, i ruoli, le criticità, gli esiti.

 

ANNO: 2021
TIPOLOGIA: Percorso Editoriale 

Tutti i nostri progetti sono pensati per creare le nuove forme di impatto culturale e lo facciamo insieme a comunità, organizzazioni e istituzioni — se questo progetto ti è piaciuto e vorresti svilupparne uno simile, contattaci per email e parliamone.

Contenuti correlati