La prima tappa de laGuida: Partecipazione
Dal 22 giugno al 28 ottobre 2020 abbiamo organizzato la prima tappa de laGuida, il programma nazionale sui nuovi centri culturali promosso da cheFare.
Abbiamo parlato di Partecipazione insieme alle operatrici e agli operatori culturali di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta grazie al supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Unipolis.
Come conclusione di questa tappa, abbiamo scritto un longform per raccontare cosa abbiamo scoperto, chi abbiamo incontrato e quali sono, secondo noi, i prossimi passi da fare.
Stiamo vivendo in un momento di profonda incertezza. In tutta Italia migliaia di comunità e organizzazioni stanno rispondendo attraverso azioni culturali collaborative. Abbiamo bisogno di nuove esperienze, competenze e prospettive per ripensare il significato della partecipazione
Le conseguenze della pandemia di Coronavirus hanno rivoluzionato le visioni del futuro dell’intero pianeta e accelerato fenomeni di cambiamento e disparità che erano già in corso.
I nuovi centri culturali sono spazi di confronto, di scontro e di trasformazione, luoghi che davanti alle limitazioni richieste dal principio di distanziamento sociale devono affrontare la sfida di un ripensamento totale delle loro attività e del loro ruolo.
Questa è laGuida, il programma nazionale sui nuovi centri culturali promosso da cheFare. La prima tappa, dedicata alla Partecipazione composta da ilCamp e laPiazza si è svolta interamente online dal 22 giugno all’28 ottobre 2020.
laGuida è realizzata con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo che, traendo spunto dall’agenda 2030 pensa ai nuovi centri culturali e ai presidi civici come spazi non solo di cultura ma anche di cittadinanza attiva. L’iniziativa ha inoltre il sostegno della Fondazione Unipolis.
Noi siamo cheFare, agenzia per la trasformazione culturale, e stiamo costruendo un percorso di incontri, workshop e seminari per stimolare una presa di coscienza collettiva.
Il nuovo centro culturale dell'ex villaggio ENI di Borca di Cadore, già protagonista del nostro programma di residenze artistiche BAGLIORE
IlCamp
Formazioni, workshop e tavole rotonde
22 giugno – 1 luglio 2020
Online
La prima tappa de laGuida è stata inaugurata nel giugno del 2020 con una serie di incontri e sessioni di formazione interamente digitali a causa delle limitazioni dovute alla pandemia di Coronavirus.
Dal 22 giugno all’1 luglio abbiamo organizzato ilCamp, il primo momento di lavoro e discussione con i nuovi centri culturali di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta intorno al tema della Partecipazione.
Nei 5 giorni de ilCamp ci siamo confrontati con più di 90 soggetti attraverso laboratori, lezioni frontali e talk coinvolgendo 3 esperti (il ricercatore territorialista Filippo Tantillo, la direttrice artistica Tatiana Bazzichelli e il designer e professore Stefano Maffei) ed aprendo il dialogo anche agli altri nuovi centri culturali in tutto il resto d’Italia.
laPiazza
Conoscere nuovi stakeholder
13 – 14 ottobre 2020
Polo del ‘900 (Torino) e online
Il materiale raccolto durante ilCamp ci ha permesso di dialogare con gli altri soggetti coinvolti, invitandoli il 13 e 14 ottobre a partecipare a laPiazza, il secondo momento de laGuida.
Nei 2 giorni de laPiazza abbiamo dialogato con i partecipanti de ilCamp e con i corpi intermedi, la pubblica amministrazione e i policy maker locali e nazionali su come costruire le politiche per i nuovi centri culturali in Italia.
L’esito finale di questo primo percorso è stato sintetizzato in 11 raccomandazioni finali che raccolgono bisogni dei nuovi centri culturali e richieste della pubblica amministrazione e che rappresentano uno sguardo verso nuove alleanze. Parallelamente, durante tutta la prima tappa de laGuida, abbiamo cucito nuove partnership con più di 10 soggetti e raccontato editorialmente il percorso sul magazine di cheFare coinvolgendo esperti internazionali.
ilCamp
Lezioni sulla Partecipazione dalle Aree Interne
22 giugno 2020, dalle ore 17.30 alle ore 18.30
con Filippo Tantillo, ricercatore INAPP, già coordinatore scientifico della Strategia Nazionale Aree Interne
Ai margini geografici del nostro paese, lontano dal frastuono delle metropoli, si stanno esplorando nuovi modi di fare Partecipazione, da cui anche le città possono apprendere molto. A cosa servono le reti di prossimità? Come nascono e perché, qualche volta funzionano? Di quali energie si nutrono? Uno sguardo pragmatico sulla passione per il cambiamento che anima le reti sui territori, sul come costruire obiettivi condivisi e identificare le priorità, su quali siano i percorsi praticabili perché la Partecipazione possa trasformarsi in coinvolgimento strategico dei cittadini nelle scelte. E su quali politiche vale la pena impegnarsi.
Guarda il video: Lezioni sulla Partecipazione dalle Aree Interne con Filippo Tantillo
Pratiche di cultura collaborativa per costruire un nuovo significato di Partecipazione
22 giugno 2020, dalle ore 16 alle ore 17.30
con Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare
Un laboratorio a porte chiuse per discutere di coinvolgimento dei pubblici, dibattito, critica e interazione.
Relazione e conflitto: il ruolo del lavoratore culturale per allargare la Partecipazione
23 giugno 2020m dalle ore 16.30 alle ore 17.30
con Giacomo Giossi, responsabile editoriale di cheFare e Matteo Brambilla, consulente progettuale di cheFare
Un laboratorio a porte chiuse per discutere del ruolo del lavoratore culturale oggi.
Forme della collaborazione tra arte, attivismo e tecnologia
23 giugno 2020, dalle ore 17.30 alle ore 18.30
con Tatiana Bazzichelli, direttrice artistica e fondatrice del Disruption Network Lab
Cultura digitale, hacking e attivismo artistico e politico sono parte delle pratiche di rete su cui si basa il lavoro di Tatiana Bazzichelli sin dagli anni Novanta. Il lavoro di Bazzichelli si basa su pratiche di disruption e perturbazione che lavorano su un duplice piano contraddittorio: la critica del mercato e la sua reinvenzione. Il nostro compito come operatori culturali, curatori ed esperti di tecnologia è creare consapevolezza – capire come funziona il mercato culturale e tecnologico e adattarlo alle nostre esigenze, cercando di ispirare nuovi immaginari e pratiche critiche. Per Bazzichelli si deve studiare dall’interno i limiti delle istituzioni culturali, per comprendere i problemi strutturali intrinsechi alla costruzione di reti nel territorio – che invece si basano sulla creazione di processi comunitari e di mutual trust. Il seminario pubblico presenterà metodi e idee per generare cambiamento a livello culturale e politico partendo dalla costruzione interdisciplinare di reti, comunità e processi culturali aperti.
Guarda il video: Forme della collaborazione tra arte, attivismo e tecnologia con Tatiana Bazzichelli
Dalla teoria alla pandemia, cosa vuol dire fare Partecipazione
24 e 29 giugno 2020, dalle ore 10.00 alle ore 16.00
con Matteo Brambilla, Federico Fumagalli, Marilù Manta, Bertram Niessen, Giulia Osnaghi e Federica Vittori
Un laboratorio a porte chiuse per approfondire pratiche, vissuti ed esperimenti riusciti, partendo dalla teoria e arrivando a come la pandemia ha stravolto il nostro modo di partecipare nella società.
laPiazza
Costruire progettualità insieme ai nuovi centri culturali e i presidi civici con tutte e tutti i partecipanti della prima tappa de laGuida
13 ottobre 2020, dalle ore 11.00 alle ore 12.30
Una tavola rotonda virtuale per conoscerci e metterci in contatto con i nostri partner, tracciare punti in comune e idee da sviluppare insieme tra realtà del territorio e costruire uno spazio di confronto e dialogo propositivo.
Mappa dei finanziamenti ai nuovi centri culturali in tempi di Coronavirus
13 ottobre 2020, dalle ore 15.00 alle 17.30
con Marco Minoja, Direttore Direzione Cultura del Comune di Milano, Sandra Aloia, Responsabile Missione Favorire Partecipazione Attiva della Fondazione Compagnia di San Paolo e Roberta Franceschinelli, Responsabile Area Cultura della Fondazione Unipolis
L’incontro è stato trasmesso dagli spazi de lo ZAC! di Ivrea in diretta streaming sulla pagina Facebook di cheFare.
Da alcuni anni – con obiettivi, metodi e lenti interpretative diverse – policy maker ed erogatori in Italia sostengono in modi diversi i nuovi centri culturali e i presidi civici. Per alcuni il sostegno si è inserito all’interno di disegni più ampi legati all’innovazione sociale, culturale e civica. Per altri, è stato un’estensione di politiche territoriali legate alle Industrie Culturali e Creative o al terzo settore culturale. Per altri ancora, infine, si è trattato di un focus specifico di ricerca e sviluppo. In tutti i casi, l’emergenza del Coronavirus ha impresso drastiche accelerazioni e trasformazioni nelle politiche dedicate. Da un lato, perché i nuovi centri culturali e i presidi civici sono spesso particolarmente fragili dal punto di vista della sostenibilità economica e le misure di distanziamento, precauzione e sanificazione imposte dal virus rischiano di stroncare troppo iniziative. Dall’altro, perché il ripensamento della cultura e della coesione sociale in ottica territoriale e di prossimità sembra identificare nei nuovi centri culturali e nei presidi civici degli interlocutori ideali. Quindi, che fare?
Guarda il video: Mappa dei finanziamenti ai nuovi centri culturali in tempi di Coronavirus
Costruire le politiche per i nuovi centri culturali in Italia
14 ottobre 2020, dalle ore 14.30 alle ore 17.30
con Davide Agazzi, esperto di politiche di sviluppo locale e membro del consiglio direttivo di Actionaid, Annalisa Gramigna, Project Manager di Fondazione IFEL, Elena Ostanel, Marie Sklodowska-Curie Fellow, Università Iuav di Venezia e Claudio Paolucci, semiologo e Professore Associato dell’Università degli Studi di Bologna
Un incontro per mettere in contatto nuovi centri culturali e presidi civici con i decisori, gli erogatori e i corpi intermedi di riferimento. Se è giusto considerare ogni spazio come una storia a sé, è anche fondamentale iniziare a pensarlo come parte di uno scenario più ampio e complesso che riguarda tutto il paese ed un numero potenzialmente enorme di cittadini. L’oggetto, quindi, di politiche culturali specifiche.
Guarda il video: Costruire le politiche per i nuovi centri culturali in Italia