Venerdì 26 settembre 2025
Una specie di adattamento genetico
 
Le biblioteche civiche del Comune di Mantova

Questo articolo è parte del primo numero de laRivista, l'approfondimento editoriale in cui cheFare unisce ricerca, analisi e spunti critici attorno alla cultura come leva di trasformazione. 


Si legge qui, gratuitamente.

«[La biblioteca] non può esimersi dal leggere e accompagnare l’evoluzione della società, per coglierne richieste e risorse, per declinare in modo efficace la propria attività culturale.»²

Giorgio Antoniacomi

Le biblioteche civiche del Comune di Mantova stanno vivendo un momento di trasformazione generato da diversi fattori. Primo fattore, quasi coincidente nei tempi con l’arrivo della pandemia (secondo fattore): alla fine del 2019 si è chiuso un ciclo di gestione dei servizi bibliotecari comunali che nel corso di trent’anni aveva considerevolmente ampliato i servizi, inaugurato una nuova biblioteca pubblica³ per la città, il Centro culturale “Gino Baratta” che quest’anno compie 25 anni, e ulteriori quattro biblioteche di quartiere per favorire la creazione di spazi di socialità. Un sistema che si è affiancato alla Biblioteca storica di conservazione, prima biblioteca della città, fondata nel 1780 da Maria Teresa d’Austria, nell’ambito del programma riformatore delle istituzioni culturali dei domini asburgici. Oggi questa istituzione culturale, per il suo prezioso patrimonio rappresenta una delle biblioteche storiche più importanti della Lombardia ed è stata oggetto di un lungo periodo di restauro che ne ha riqualificato la struttura, per garantire le migliori condizioni per la conservazione dei beni in essa conservati.


Nel corso degli ultimi tre decenni si è concretizzata, anche a Mantova, la tendenza che ha preso avvio alla fine degli anni Novanta del secolo scorso alla realizzazione di progetti di rigenerazione urbana che abbracciano la tensione al rinnovamento di istituzioni tradizionali quali biblioteche e musei⁴, creando spazi per il confronto, lo scambio, l’inclusione, la promozione della lettura, la valorizzazione dei patrimoni. Il nuovo scenario informativo derivante dalla pandemia e dall’esponenziale sviluppo tecnologico (terzo fattore) ha poi definitivamente imposto una necessaria riflessione rispetto al ruolo che le biblioteche civiche possono a svolgere all’interno della città, riflessione che l’Amministrazione comunale ha deciso di intraprendere.


Grazie allo stimolo fornito dal Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche pubbliche 2022 che ribadisce, attualizzandola, la mission di queste istituzioni, anche a Mantova il processo di revisione strategica delle biblioteche ha preso avvio con maggiore slancio, seguendo le chiare indicazioni contenute nel Manifesto: “l’informazione, l’alfabetizzazione, l’istruzione, l’inclusività, la partecipazione civica e la cultura, dovrebbero essere al centro dei servizi delle biblioteche pubbliche”⁵, concetto che ha pervaso anche gli interventi del Convegno Stelline 2023 Visioni Future: Next Generation Library e che ben è rappresentato da un passaggio dell’intervento di Anna Maria Tammaro:  «molte biblioteche contemporanee nel mondo sono già coinvolte in un processo di trasformazione e innovazione, che inizia con il cambiamento fondamentale di mettere il pubblico al centro. Questa centralità del pubblico è una filosofia diversa da quella della biblioteca che pone al centro la collezione».


Questa visione si cala nel contesto territoriale di Mantova, città medio-piccola lombarda, che dagli anni ’80 del Novecento ad oggi ha perso circa 20.000 abitanti e che assiste ad un progressivo invecchiamento della popolazione (quarto fattore). La situazione è ulteriormente aggravata dalla crescita drastica e drammatica dei livelli di povertà economica ed educativa (quinto e sesto fattore): nel corso del 2022 la rete dei servizi caritativi della Chiesa mantovana testimonia un incremento complessivo del 20% dell’utenza di tali servizi rispetto al 2021, crescono il sovraindebitamento e le situazioni di grave emarginazione degli adulti, raddoppiate in un anno⁶; infine, oltre il 25% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni rientra nella categoria Neet.


Anche in considerazione di questo contesto l’Amministrazione comunale ha deciso di affrontare il potenziamento dei servizi di bibliotecari, declinando uno specifico obiettivo strategico di mandato: «in una società in rapido cambiamento e nella profonda trasformazione in atto nelle forme della trasmissione culturale, è necessario che le biblioteche accrescano e aggiornino costantemente il proprio patrimonio librario e documentario e ne innovino le modalità di promozione, al fine di conquistare nuovi lettori, di sostenere chi già legge e diventare spazio di innovazione per la generazione di nuovi servizi.»


La Biblioteca è (deve essere) lo spazio abitato e animato dalla comunità, nessuno escluso, aperto al dialogo e pronto al cambiamento: in questo senso le biblioteche sono chiamate a “conquistare” i cittadini, perché si “innamorino” di luoghi che sappiano interpretare le esigenze di chi vive in quel contesto urbano, di chi decide di “abitare” la biblioteca come fosse la propria casa, spazio urbano e sociale, luogo pubblico, libero e sicuro⁷. 


Nel 2022 la rete relazionale della biblioteca si riconosce sottoscrivendo il Patto per la lettura della Città di Mantova, per un cambiamento condiviso e partecipato da tutti. L’Amministrazione sottoscrive poco dopo la Carta di Milano delle Biblioteche, impegnandosi pertanto a rilanciare il ruolo delle biblioteche e potenziarne i servizi, ed in modo fattivo ha avviato un processo di trasformazione. 

Dal gennaio 2022 la biblioteca “Gino Baratta” è aperta sette giorni su sette


Partendo dall’accessibilità e fruibilità dei luoghi. Infatti, dal gennaio 2022 la biblioteca “Gino Baratta” ha esteso i propri orari di apertura per garantire, 7 giorni su 7, la possibilità di usufruire degli spazi e del patrimonio, nonché di nuove attività promosse dal mondo dell’associazionismo che ha trovato un luogo per confrontarsi con i cittadini. Inoltre, all’interno della strategia di rigenerazione urbana Generare il futuro: dalla scuola alla città, proposta dall’Amministrazione comunale e selezionata da Regione Lombardia per l’attivazione di un finanziamento europeo da 15 milioni di euro per il periodo 2021-2027, tra le azioni strategiche rientra anche il potenziamento dei servizi erogati della biblioteca pubblica: attraverso un intervento strutturale verranno infatti recuperati spazi nella biblioteca, ad oggi utilizzati come deposito, per consentire lo spostamento degli uffici amministrativi e la predisposizione di nuovi servizi tra i quali l’Informagiovani comunale, che avrà il precipuo scopo di ingaggiare e orientare i giovani che costituiscono l’alta percentuale di neet. Nella medesima strategia sono inoltre state identificate nuove risorse sia per lo sviluppo di attività per l’apprendimento informale sempre rivolte ai giovani (laboratori di scrittura RAP, educazione finanziaria, orientamento alla formazione e al lavoro, etc.), nonché di promozione della lettura presso le biblioteche di quartiere, in coordinamento con le biblioteche scolastiche, per la realizzazione di attività di formazione dei docenti, laboratori per bambini, giovani e famiglie, rafforzando le sinergie attive, non per ultimo con Festivaletteratura, tra gli antesignani italiani dei festival letterari. 


L’intervento di sviluppo non si esaurisce solo nell’ambito dei servizi delle biblioteche di pubblica lettura; l’attenzione è rivolta anche alla strategia di valorizzazione del patrimonio storico che è custodito presso la Biblioteca comunale Teresiana. Al fine di garantire il più ampio accesso e la maggiore comprensione del grande tesoro bibliografico che Mantova ha la fortuna di possedere è stato predisposto il progetto Biblioteca Teresiana Inclusiva, destinatario di un finanziamento del Ministero della cultura nell’ambito degli investimenti PNRR per la “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi” che troverà completamento entro il 2023. Questi e altri progetti hanno consentito di portare risorse sulla Città di Mantova, specificamente per le biblioteche, per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di euro in due anni; l’arrivo di queste risorse non ha determinato, quale contropartita, la diminuzione di risorse assegnate ai servizi da bilancio corrente, garantendo nei fatti il potenziale economico per lo sviluppo e l’innovazione del servizio.


Queste le condizioni d’incipit della trasformazione che si preannuncia complessa, perché oltre al tema delle risorse economiche da reperire e la gestione di progetti più o meno complessi, serve condividere gli obiettivi e le motivazioni con il personale che, nei fatti, rende possibile la concretizzazione di ogni cambiamento. La gestione della partecipazione di soggetti diversi alle attività che delineano la nuova “forma” della biblioteca e che contribuiscono a favorirne la trasformazione da «supporto al consumo della conoscenza a biblioteca come supporto alla produzione della conoscenza»⁸ richiede sforzi organizzativi importanti: il dialogo con una molteplicità di soggetti destinata ad ampliarsi, richiede grande e costante impegno nell’identificare i bisogni, nel mediare con i diversi interlocutori. 


Il servizio è fatto dalle persone e le persone devono essere motivate per essere motivanti e pronte a mettersi in gioco per affrontare il cambiamento che non può più permettersi di essere periodico (la revisione decennale del servizio) ma deve essere costante, e può esserlo solo se davvero ci si orienta ad ascoltare le esigenze delle persone che compongono la comunità, perché come dice Giovanni Solimine «una biblioteca è pubblica quando alimenta le ragioni dello stare insieme»⁹.

Note

¹ «Processo di modificazione che investe gli organismi di una specie a causa della loro interazione con l’ambiente che li circonda […]; cambiamento nel corredo genetico di una specie per opera di un processo evolutivo dovuto a selezione naturale su mutazioni emerse casualmente. […] Il processo prevede infatti l’insorgenza casuale di una mutazione che può risultare positiva in un determinato ambiente. La selezione naturale favorirà dunque gli individui portatori di tale mutazione, così che questi lasceranno un maggior numero di discendenti. Il risultato è la graduale diffusione, nel corso del tempo e di generazione in generazione, del tratto selezionato positivamente.» da Enciclopedia della Scienza e della Tecnica, Roma, Treccani, 2008. [https://www.treccani.it/enciclopedia/adattamento-genetico_%28Enciclopedia-della-Scienza-e-della-Tecnica%29/]

² Giorgio Antoniaconi, Biblioteca sociale: interrogativi su cui misurarsi. Ripensare un modello di lavoro senza nostalgie in Le biblioteche risorse della comunità. Pensare e agire insieme ai cittadini, a cura di Massimiliano Anzivino, Francesco Caligaris, Supplemento al n. 342/2021 di Animazione sociale, Torino, Associazione Gruppo Abele.

³ La Biblioteca mediateca “Gino Baratta” fu inaugurata il 18 dicembre 1998: un centro innovativo che, partendo dal recupero di una struttura storica dismessa, il Macello cittadino, fornisce alla città servizi diversificati nella logica del centro culturale: biblioteca di pubblica lettura (con sale studio, una sezione dedicata a bambini e ragazzi, emeroteca), mediateca, una sala civica -per incontri, laboratori, esposizioni- l’Archivio comunale e la sede dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea.

⁴ Cfr. Bertram Niessen, Cosa sono i nuovi centri culturali, l’avanguardia della trasformazione culturale, 2019 [https://che-fare.com/almanacco/politiche/comunita/cosa-sono-nuovi-centri-culturali/]

⁵ IFLA International Federation of Library Association, Manifesto IFLA‐UNESCO delle biblioteche pubbliche 2022 [https://repository.ifla.org/handle/123456789/2022]

⁶ Diocesi di Mantova, Rapporto sulle attività svolte nel 2022 dalla rete dei servizi della Caritas diocesana, [https://www.diocesidimantova.it/media/docs/Report_Caritas_anno_2022.pdf]

⁷ Cfr. Anna Bilotta, La biblioteca pubblica contemporanea e il suo futuro. Modelli e buone pratiche tra comparazione e valutazione, Milano, Editrice Bibliografica, 2021.

⁸ Giorgio Antoniaconi, ibid. p. 35.

⁹ Giovanni Solimine, Una domanda di cultura per nuovi stili di vita. Una biblioteca è pubblica quando alimenta le ragioni dello stare insieme in Le biblioteche risorse della comunità. Pensare e agire insieme ai cittadini, a cura di Massimiliano Anzivino, Francesco Caligaris, Supplemento al n. 342/2021 di Animazione sociale, Torino, Associazione Gruppo Abele, p. 52

Foto di Gantas Vaičiulėnas su Unsplash

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