Dopo gli interventi di Bertram Niessen, Paolo Venturi ed Ezio Manzini continua il dibattito sul senso e l'impatto della MDW sul territorio e la comunità. L'intervento del designer e docente del Politecnico di Milano, Luca Fois, che è stato uno degli animatori del Fuorisalone: «Occorre dare molto più spazio in primo luogo agli studenti, non solo universitari, delle discipline creative e progettuali ma anche di quelle scientifiche e umanistiche, lavorando sui quartieri attorno ai luoghi della formazione dove incontrare tematiche, ibride, trasversali, locali e globali».
È necessario sempre ricordare che la Milano Design Week, denominazione recente, è un gigantesco sistema di eventi e relazioni, nato negli anni ‘70 completamente dal basso e cresciuto e modificato nel tempo grazie all’attività di una molteplicità di soggetti diversi: un raro e grande esempio di innovazione sociale poliedrico, legato a una città connessa al mondo intero.
Parliamo di innovazione sociale nel territorio con la nascita degli spazi ibridi, nei linguaggi divulgativi, dai contenuti prima riservati ai pochi addetti, nelle relazioni in gran parte aperte, trasversali e inclusive, nelle economie tipiche di eventi temporanei con effetti duraturi, nella natura spontaneamente sistemica tipica delle città.
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