Lunedì 22 aprile 2024
La disparità di genere nel teatro italiano: lo studio di Amleta
Amleta – l’associazione fondata da attrici per contrastare la disparità e le discriminazioni di genere e la violenza nel mondo dello spettacolo – pubblica i dati della nuova mappatura sulle percentuali di registe, drammaturghe, adattatrici e attrici nei Teatri Nazionali, Tric – Teatri di Rilevante Interesse Culturale e Piccolo Teatro di Milano nel triennio 2020-2024. Realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, l’indagine mostra che le donne costituiscono il 35,1% della forza lavoro. In tutti i teatri analizzati, le donne in regia rappresentano solo il 21,0%, mentre le interpreti sono il 39,7%. Le donne in drammaturgia e adattamento sono meno di una su tre (pari al 29,1% e al 26,8% rispettivamente).
Una disparità di genere evidente e purtroppo solo in leggera diminuzione rispetto alla mappatura del triennio precedente (2017-2020) dove era emerso che la percentuale media di attrici, registe e drammaturghe era inferiore al 20%.
Ieri, 28 marzo, Amleta – l’associazione fondata da attrici per contrastare la disparità e le discriminazioni di genere e la violenza nel mondo dello spettacolo – pubblica i dati della nuova mappatura sulle percentuali di registe, drammaturghe, adattatrici e attrici nei Teatri Nazionali, Tric – Teatri di Rilevante Interesse Culturale e Piccolo Teatro di Milano nel triennio 2020-2024. Realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, l’indagine mostra che le donne costituiscono il 35,1% della forza lavoro. In tutti i teatri analizzati, le donne in regia rappresentano solo il 21,0%, mentre le interpreti sono il 39,7%. Le donne in drammaturgia e adattamento sono meno di una su tre (pari al 29,1% e al 26,8% rispettivamente).
Una disparità di genere evidente e purtroppo solo in leggera diminuzione rispetto alla mappatura del triennio precedente (2017-2020) dove era emerso che la percentuale media di attrici, registe e drammaturghe era inferiore al 20%.
Abbiamo intervistato Cinzia Spanò, presidente di Amleta, per discutere insieme della situazione.
Che cos’è Amleta e perché è nata?
«È un’associazione fondata da attrici che vuole contrastare la disparità alle discriminazioni di genere e alla violenza nel mondo dello spettacolo. Avevamo avuto l’impressione che ci fosse una sproporzione di opportunità e di presenza maschile nei teatri italiani. La prima azione è stata raccogliere dati per trasformare le impressioni in certezze: dalla prima mappatura del 2018 abbiamo visto che le regie e le drammaturgie erano per l’80-85% maschili, dimostrando che il soffitto di cristallo nel mondo del teatro esiste, anche sui palcoscenici più prestigiosi.
Questo implica un problema di rappresentanza, perché implica che il mondo venga messo in scena e raccontato prevalentemente con uno sguardo maschile.
Immagine di copertina di Joren Aranas su Unsplash
Una disparità di genere evidente e purtroppo solo in leggera diminuzione rispetto alla mappatura del triennio precedente (2017-2020) dove era emerso che la percentuale media di attrici, registe e drammaturghe era inferiore al 20%.
Ieri, 28 marzo, Amleta – l’associazione fondata da attrici per contrastare la disparità e le discriminazioni di genere e la violenza nel mondo dello spettacolo – pubblica i dati della nuova mappatura sulle percentuali di registe, drammaturghe, adattatrici e attrici nei Teatri Nazionali, Tric – Teatri di Rilevante Interesse Culturale e Piccolo Teatro di Milano nel triennio 2020-2024. Realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, l’indagine mostra che le donne costituiscono il 35,1% della forza lavoro. In tutti i teatri analizzati, le donne in regia rappresentano solo il 21,0%, mentre le interpreti sono il 39,7%. Le donne in drammaturgia e adattamento sono meno di una su tre (pari al 29,1% e al 26,8% rispettivamente).
Una disparità di genere evidente e purtroppo solo in leggera diminuzione rispetto alla mappatura del triennio precedente (2017-2020) dove era emerso che la percentuale media di attrici, registe e drammaturghe era inferiore al 20%.
Abbiamo intervistato Cinzia Spanò, presidente di Amleta, per discutere insieme della situazione.
Che cos’è Amleta e perché è nata?
«È un’associazione fondata da attrici che vuole contrastare la disparità alle discriminazioni di genere e alla violenza nel mondo dello spettacolo. Avevamo avuto l’impressione che ci fosse una sproporzione di opportunità e di presenza maschile nei teatri italiani. La prima azione è stata raccogliere dati per trasformare le impressioni in certezze: dalla prima mappatura del 2018 abbiamo visto che le regie e le drammaturgie erano per l’80-85% maschili, dimostrando che il soffitto di cristallo nel mondo del teatro esiste, anche sui palcoscenici più prestigiosi.
Questo implica un problema di rappresentanza, perché implica che il mondo venga messo in scena e raccontato prevalentemente con uno sguardo maschile.
Immagine di copertina di Joren Aranas su Unsplash
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