Lunedì 29 giugno 2020
Ateatro tra cultura, formazione, ed economia della cultura. Un dialogo con il fondatore Oliviero Ponte di Pino
Scritto da:
Giacomo Giossi
Questo articolo fa parte dei contenuti de laGuida, il festival itinerante dei nuovi centri culturali. Ogni tappa de laGuida riunisce i nuovi centri culturali di una determinata zona d’Italia in rassegne online e dal vivo di conferenze, seminari e laboratori per sviluppare nuove competenze, costruire assieme un orizzonte di senso comune e costruire un dialogo con chi costruisce l politiche culturali e sociali. Il tema della prima tappa de laGuida – dedicata ai nuovi centri culturali di Liguria, Piemonte e Valle D’Aosta – è Partecipazione. E lo indaghiamo anche con le righe che seguono.
Sono giorni e anzi ormai mesi complicati per non dire drammatici per i lavoratori dello spettacolo che assommano alle croniche difficoltà di un mestiere già segnato da latenze istituzionali e complicazioni economiche il fermo di teatri e spazi pubblici dettato dalle norme di sicurezza pensate per arginare il covid-19. Attivo a dare voce alle dinamiche e alla vita del mondo del teatro come a quella delle pratiche legate agli spettacoli dal vivo, Ateatro è un riferimento ormai da vent’anni per chiunque voglia comprendere e informarsi attorno alle pratiche culturali. Partner di rete de laGuida, Ateatro è un’associazione culturale che produce dibattito, pratiche e approfondimento. Oliviero Ponte di Pino che da oltre trent’anni lavora nel mondo dell’editoria, docente a Brera, collaboratore di Radio3 Rai e curatore del programma di Bookcity, è uno dei suoi cofondatori. A Ponte di Pino ho rivolto alcune domande sull’origine e sulle prospettive di Ateatro, una delle più rilevanti e interessanti associazioni culturali oggi in Italia presenti sul web.
Quando e con quale motivazione nasce Ateatro?
Il sito Ateatro va online il 14 gennaio 2001, un giorno prima di wikipedia, con l'obiettivo di offrire un punto di riferimento alla comunità di chi opera nello spettacolo dal vivo, offrendo approfondimenti su nuovo teatro, nuovi media, organizzazione economia e politica della cultura. In questi anni ha pubblicato migliaia di articoli, interviste, saggi, inchieste, ricerche...
Dal 2004 Ateatro organizza, a cura di Mimma Gallina e mia, Le Buone Pratiche del Teatro, un incontro annuale di riflessione e approfondimento che in questi anni ha dato spazio a centinaia di realtà innovative (vedi Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino, Le Buone Pratiche del Teatro, Franco Angeli, 2014).
Negli ultimi anni ci siamo concentrati tra l'altro su:
Sono giorni e anzi ormai mesi complicati per non dire drammatici per i lavoratori dello spettacolo che assommano alle croniche difficoltà di un mestiere già segnato da latenze istituzionali e complicazioni economiche il fermo di teatri e spazi pubblici dettato dalle norme di sicurezza pensate per arginare il covid-19. Attivo a dare voce alle dinamiche e alla vita del mondo del teatro come a quella delle pratiche legate agli spettacoli dal vivo, Ateatro è un riferimento ormai da vent’anni per chiunque voglia comprendere e informarsi attorno alle pratiche culturali. Partner di rete de laGuida, Ateatro è un’associazione culturale che produce dibattito, pratiche e approfondimento. Oliviero Ponte di Pino che da oltre trent’anni lavora nel mondo dell’editoria, docente a Brera, collaboratore di Radio3 Rai e curatore del programma di Bookcity, è uno dei suoi cofondatori. A Ponte di Pino ho rivolto alcune domande sull’origine e sulle prospettive di Ateatro, una delle più rilevanti e interessanti associazioni culturali oggi in Italia presenti sul web.
Quando e con quale motivazione nasce Ateatro?
Il sito Ateatro va online il 14 gennaio 2001, un giorno prima di wikipedia, con l'obiettivo di offrire un punto di riferimento alla comunità di chi opera nello spettacolo dal vivo, offrendo approfondimenti su nuovo teatro, nuovi media, organizzazione economia e politica della cultura. In questi anni ha pubblicato migliaia di articoli, interviste, saggi, inchieste, ricerche...
Dal 2004 Ateatro organizza, a cura di Mimma Gallina e mia, Le Buone Pratiche del Teatro, un incontro annuale di riflessione e approfondimento che in questi anni ha dato spazio a centinaia di realtà innovative (vedi Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino, Le Buone Pratiche del Teatro, Franco Angeli, 2014).
Negli ultimi anni ci siamo concentrati tra l'altro su:
- il lavoro nel mondo dello spettacolo (vedi Attore… Ma di lavoro cosa fai? Occupazione, diritti, welfare nello spettacolo dal vivo a cura di Mimma Gallina, Luca Monti Oliviero e Ponte di Pino, FrancoAngeli, 2018);
- i nuovi centri culturali (vedi il primo studio che affronta sistematicamente e censisce il fenomeno nel nostro paese, Reinventare i luoghi della cultura contemporanea. Nuovi spazi, nuove creatività, nuove professioni, nuovi pubblici a cura di Cristina Carlini, Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino, FrancoAngeli, 2017);
- il rapporto tra cinema e teatro (vedi Teatro e cinema: un amore non (sempre) corrisposto. La storia, le testimonianze degli artisti, le Buone Pratiche a cura di Oliviero Ponte di Pino, FrancoAngeli, 2018).
- un piano culturale, ha accompagnato e continua ad accompagna l'evoluzione della cultura e dello spettacolo, con attenzione ad alcuni protagonisti dello scenario italiano e internazionale, nell'ottica di una "critica militante"; nella sua prima fase, ha dato un significativo contributo alla "alfabetizzazione digitale" di un mondo conservatore come quello dello spettacolo;
- sul piano della politica e dell'economia della cultura, oltre a dare visibilità, consapevolezza (e supporto) a numerose start up, ha offerto attraverso le Buone Pratiche un costante monitoraggio dell'evoluzione del settore, cercando di accrescere la consapevolezza su tematiche in Italia poco frequentate e soprattutto cercando di offrire una visione complessiva del sistema teatrale e culturale;
- sul piano della formazione, attraverso il sito, una serie di corsi e incontri e la collana Lo Spettacolo dal Vivo. Per una cultura dell'innovazione, curata per l'editore FrancoAngeli da Mimma Gallina e da me.
- spettacolo e turismo;
- il sistema dei festival culturali (in collaborazione con trovafestival.com);
- la multidisciplinarietà (su questo vedi il corso Progettare e programmare a livello multidisciplinare: teatro, danza, circo, musica).
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