Martedì 12 dicembre 2017
Cosa sono i commons? La sfida di Gent
Scritto da:
Michel Bauwens
,
Yurek Onzia
La città di Gent, nelle fiandre del Nord, con circa 300000 abitanti ha finanziato lo studio di Michel Bauwens (ricercatore) e Yurek Onzia (coordinatore del progetto) con il supporto del sindaco Daniel Termont, e della coalizione di maggioranza del comune.La ricerca parte da un’urgenza della municipalità: il sorgere e la diffusione di commons nella città. Per questo è apparso necessario uno studio in grado di offrire alcune possibili spiegazioni rispetto alle ragioni di questo fenomeno, e, al contempo, per poter determinare quale tipo di politiche pubbliche possano supportare le iniziative fondate sul comune (commons), partendo da una consultazione della cittadinanza attiva di Gent.
Rosetta alla conquista dello spazio. Appunti per un diritto alla città con Michel Bauwens, Tito Faraci, Enzo Mingione, Eva Neklyaeva. Introduce Emanuele Braga, modera Bertram Niessen. Dalle 19.00 a Milano da Macao
Il progetto è stato supportato da Timelab, un makerspace artistico gestito da Evi Swinnen,e da Vasilis Niaros, ricercatore greco del P2P lab. Le grafiche sono state curate da Wim Reygaert mentre Annelore Raman ha gestito i rapporti con l’amministrazione. La ricerca si è svolta durante la primavera del 2017 e si compone di:
Traduzione di Valeria Verdolini, versione originale qui
Rosetta alla conquista dello spazio. Appunti per un diritto alla città con Michel Bauwens, Tito Faraci, Enzo Mingione, Eva Neklyaeva. Introduce Emanuele Braga, modera Bertram Niessen. Dalle 19.00 a Milano da MacaoIl progetto è stato supportato da Timelab, un makerspace artistico gestito da Evi Swinnen,e da Vasilis Niaros, ricercatore greco del P2P lab. Le grafiche sono state curate da Wim Reygaert mentre Annelore Raman ha gestito i rapporti con l’amministrazione. La ricerca si è svolta durante la primavera del 2017 e si compone di:
- Una mappatura degli oltre 500 progetti basati sui commons divisi per settore di attività (cibo, servizi, trasporti, etc.), attraverso un wiki, http://wiki.commons.gent
- Più di 80 interviste individuali e conversazioni con i project leaders e i gestori dei commons
- Un questionario scritto che ha raccolto le risposte di oltre 70 partecipanti.
- 9 workshops nei quali i partecipanti erano stati invitati su base tematica ‘Il cibo come bene commune”, “l’energia come bene commune”, il trasporto come bene commune” etc.
- Un workshop “Commons Finance Canvas” basato su una metodologia sviluppata da Stephen Hinton, che ha indagato le opportunità economiche, le difficoltà e i modelli utilizzati nei progetti sui beni comuni.
- I commons sono una ‘proprietà comune’, creata, gestita o protetta da una certa comunità; nel contesto di una città, si tratta sempre di ‘beni dei cittadini’.
- I commons non sono un fenomeno ‘naturale’, non semplicemente qualcosa che appartiene ed è accessibile a tutti, ma qualcosa che dipende dalle decisioni umane e dalle attività, attività che David Bollier e gli altri autori definiscono come ‘commoning’ (condivise/messe in comune).
- Questa ‘proprietà comune’ è gestita in accordo con le norme e regole della comunità, in relazione all’amministrazione e al mercato, ma soprattutto in autonomia. In questo contesto, le forme di gestione e proprietà sono fondamentalmente differenti da queste del mercato o dello stato.
Traduzione di Valeria Verdolini, versione originale qui
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