Venerdì 20 dicembre 2024
A cosa serve la cultura?
 
Il secondo numero de laRivista
Scritto da: cheFare

A cosa serve la cultura?


È una domanda faticosa, scomoda, alla quale si vorrebbe non dover rispondere, perché suona in qualche modo sbagliata. Forse sarebbe più bello, più giusto, solo poterla fruire. Leggere un libro, ascoltare un concerto, vedere un film o uno spettacolo teatrale. Non dover lottare per riconoscerla come il diritto fondamentale che è. Non è un modo di dire: il primo comma dell’Articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti umani recita: “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.” Oppure, ancora meglio, sarebbe bello pensare solo a come farla. Pensare solo a scrivere, recitare, suonare, per sé o per gli altri. Perché è sicuramente lì – da qualche parte tra la dedizione ossessiva di chi si ritira dal mondo per inseguire la propria pratica e la spensieratezza di chi ci gioca senza aspettarsi nulla in cambio – che nasce molto di quello che vale la pena essere letto, ascoltato, visto, esperito. Sarebbe bello.


Ma ormai è chiaro che questi sono anni in cui dobbiamo imparare di nuovo a lottare per difendere cose che per lungo tempo abbiamo dato per scontate. Perché in troppi hanno detto che la cultura è una cosa per privilegiati, per chi ha la pancia piena e niente di meglio da fare. Lo sentiamo ripetere così spesso che in tanti hanno finito per crederci. Questo secondo numero de laRivista di cheFare esce a ridosso del 2025. La metà degli anni ‘20. Anni che sono iniziati con la Pandemia e che sono proseguiti con un crescendo di ingiustizie, sopraffazioni e violenze globali sul piano materiale e su quello simbolico.

Di fronte a tutto questo non riusciamo a pensare solo a quello che sarebbe bello se fosse, ma non è. Piuttosto, sentiamo l’urgenza di mettere in discussione alcune certezze e di trovare fondamenta più robuste per altre. Per questo, senza nessuna pretesa di esaustività, abbiamo chiesto ad amicizie vecchie e nuove “A cosa serve la cultura?”. Perché avevamo bisogno – noi per primi – di leggere le risposte.


Buona lettura.


Con saggi e contributi di Bertram Niessen, Davide Giannella, Ivan Carozzi, Moira Ricci, Elena Contenta Patacchini, Francesco Pacifico, Alberto Cossu, Maria Paola Zedda, Ippolita, Paola Dubini, Tiziano Bonini, Davide Carnevali, Serena Sinigaglia, Marianna D'Ovidio, Giovanna Brambilla, Flavia Dalila D'Amico, Federica Verona e Marco Mancuso.

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