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Conoscere nuovi stakeholder

Il 13 e il 14 ottobre 2020 abbiamo dialogato con i partecipanti de ilCamp e con i corpi intermedi, la pubblica amministrazione e i policy maker locali e nazionali su come costruire le politiche per i nuovi centri culturali in Italia.

Lo abbiamo fatto online e ospiti del Polo del ‘900 di Torino.

Insieme, abbiamo prodotto 11 raccomandazione di policy culturali pensate per promuovere i nuovi centri culturali. Clicca il pulsante in basso per scoprirle.

Scopri le 11 raccomandazioni

13 ottobre 2020, dalle ore 11.00 alle ore 12.30 (a porte chiuse)

Costruire progettualità insieme ai nuovi centri culturali e i presidi civici

con tutte e tutti i partecipanti della prima tappa de laGuida

Una tavola rotonda virtuale per conoscerci e metterci in contatto con i nostri partner, tracciare punti in comune e idee da sviluppare insieme tra realtà del territorio e costruire uno spazio di confronto e dialogo propositivo.

13 ottobre 2020, dalle ore 15.00 alle 17.30

Mappa dei finanziamenti ai nuovi centri culturali in tempi di Coronavirus

con Marco Minoja, Direttore Direzione Cultura del Comune di Milano, Sandra Aloia, Responsabile Missione Favorire Partecipazione Attiva della Fondazione Compagnia di San Paolo e Roberta Franceschinelli, Responsabile Area Cultura della Fondazione Unipolis

L’incontro è stato trasmesso dagli spazi de lo ZAC! di Ivrea in diretta streaming sulla pagina Facebook di cheFare.

Da alcuni anni – con obiettivi, metodi e lenti interpretative diverse – policy maker ed erogatori in Italia sostengono in modi diversi i nuovi centri culturali e i presidi civici.

Per alcuni il sostegno si è inserito all’interno di disegni più ampi legati all’innovazione sociale, culturale e civica. Per altri, è stato un’estensione di politiche territoriali legate alle Industrie Culturali e Creative o al terzo settore culturale. Per altri ancora, infine, si è trattato di un focus specifico di ricerca e sviluppo.

In tutti i casi, l’emergenza del Coronavirus ha impresso drastiche accelerazioni e trasformazioni nelle politiche dedicate. Da un lato, perché i nuovi centri culturali e i presidi civici sono spesso particolarmente fragili dal punto di vista della sostenibilità economica e le misure di distanziamento, precauzione e sanificazione imposte dal virus rischiano di stroncare troppo iniziative.

Dall’altro, perché il ripensamento della cultura e della coesione sociale in ottica territoriale e di prossimità sembra identificare nei nuovi centri culturali e nei presidi civici degli interlocutori ideali. Quindi, che fare?

14 ottobre 2020, dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Costruire le politiche per i nuovi centri culturali in Italia

con Davide Agazzi, esperto di politiche di sviluppo locale e membro del consiglio direttivo di Actionaid, Annalisa Gramigna, Project Manager di Fondazione IFEL, Elena Ostanel, Marie Sklodowska-Curie Fellow, Università Iuav di Venezia e Claudio Paolucci, semiologo e Professore Associato dell’Università degli Studi di Bologna

Un incontro per mettere in contatto nuovi centri culturali e presidi civici con i decisori, gli erogatori e i corpi intermedi di riferimento.

Se è giusto considerare ogni spazio come una storia a sé, è anche fondamentale iniziare a pensarlo come parte di uno scenario più ampio e complesso che riguarda tutto il paese ed un numero potenzialmente enorme di cittadini. L’oggetto, quindi, di politiche culturali specifiche.

 

Tutti (o quasi) gli ingredienti
per fare un nuovo centro culturale

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Cos’è cheFare?

cheFare è un’agenzia per la trasformazione culturale.

Siamo nati nel 2012, quando abbiamo inaugurato il primo bando per l’innovazione sociale a base culturale in Italia con il Premio cheFare, che in 3 stagioni ha erogato 350.000€ complessivi a 5 progetti vincitori.

Lavoriamo ogni giorno per la cultura in trasformazione. Pubblichiamo articoli sul nostro magazine L’Almanacco, organizziamo incontri, sviluppiamo progetti culturali e costruiamo percorsi di empowerment.

I nostri progetti fanno dialogare in modo inclusivo i nuovi soggetti della cultura collaborativa con i policy maker e le istituzioni culturali tradizionali.

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Dai un’occhiata alle nostre F.A.Q, oppure mandaci una mail.