Parma,
(sì è strano, ora spiego)
2014.
Stavo giustappunto terminando il mio percorso di laurea triennale in economia e marketing quando tutt’a un tratto realizzai di trovarmi a dover esercitare quella che era la mia prima scelta effettivamente autonoma riguardo al mio percorso di studi.
Ovvero dovevo orientare il mio lavoro finale (che nel mio caso era un esame aggiuntivo, perché non era prevista una tesi vera e propria) verso qualcosa che, in un modo o nell’altro — considerata la scelta abbastanza approssimativa del mio percorso di studi — potesse perlomeno risultare di mio interesse.
Scelsi di portare il “marketing mediterraneo”.
Non sapevo che di lì a poco (2015) avrei scelto di proseguire i miei studi in Scozia, ad Edimburgo (weiredly enough). Questa volta, quello che percepivo come l’incubo di finire seduto ad una scrivania di una multinazionale di consulenza per tutta la vita, mi aveva portato a scegliere di dirottare i miei studi sul management culturale.
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