Fra gli aggettivi che possiamo utilizzare per definire il tempo della pandemia c’è “libridinoso”. La forzata clausura durante i mesi del Covid ha cambiato molti dei nostri comportamenti. Sacrificati i viaggi, le uscite, lo spettacolo dal vivo, abbiamo trascorso tempo on-line, a studiare, a scrivere, a parlare, a giocare, a guardare video, ad ascoltare, a fare acquisti …. E a leggere: notizie e approfondimenti vari (non a caso, infodemia è uno dei neologismi del 2020), ricette di cucina (nel 2020, l’età media di chi cerca ricette on-line è scesa di 20 anni: vi ricordate il boom del lievito madre?), libri.
La cosa è nota e non sorprende: le piattaforme digitali (che fossero streaming, social media, siti di e-commerce o interattive come nel caso dei videogiochi o degli e-sport) erano già in fase di crescita e il blocco delle attività in presenza ha drammaticamente accelerato il processo. Editori e biblioteche hanno potenziato il servizio presente, ma marginale, di prestito digitale.
Giovedì 13 maggio 2021
Lettura ai tempi del Covid
Altri contenuti correlati
Evento
Strati della Cultura 2026 Abitare l’impossibile
Evento
Marea Questa storia è di tutt*
Evento
INTRECCI Attori umani e non umani tra arte, cultura e tecnoscienze
Evento
ImmaginAzioni Le istituzioni come entità politiche e trasformative
Evento
CIVICITY La residenza di demo-practice alla Fondazione Abitiamo