anno
2018
luogo
Mantova
output
Panel
servizio
Curatela
Progetto
Fin dalla prima edizione, cheFare è tra i principali partner del Festival e collabora ogni anno alimentando il dibattito culturale.
Mantova è una città particolare, situata in Lombardia, al crocevia con Emilia Romagna e Veneto. È una città d’arte ma ha anche una vocazione industriale e agricola. È sede di alcune delle più importanti istituzioni della cultura italiana, arrivate dal passato o realizzate in anni relativamente recenti. Anche e non solo a partire da queste sue peculiarità, dal 2013 a Mantova nasce il progetto Fattidicultura ideato dalla Cooperativa Pantacon, network di imprese culturali lombarde.
Fattidicultura è un festival che attraverso incontri, spettacoli, mostre e concerti indaga i volti e le trasformazioni della progettazione culturale.
Fin dalla prima edizione, cheFare è tra i principali partner del Festival. La collaborazione si articola in modo differente nelle varie edizioni e porta ad approfondire di volta in volta aspetti diversi, dalla progettazione culturale all'innovazione sociale, dagli impatti nella sfera della cultura all'arte pubblica, dagli immaginari della città alla rigenerazione urbana dal basso. In questo progetto coinvolgiamo la nostra rete di policy makers, artisti, ricercatori, innovatori e attivisti provenienti da tutta Italia.
In occasione della quinta edizione del Festival, Fattidicultura 2018, cheFare si è occupato della curatela di due panel: Lavorare nella cultura nel 2020 e Il senso e la rigenerazione urbana.
Nell’incontro Lavorare nella cultura nel 2020 il direttore scientifico di cheFare Bertram Niessen ha illustrato cosa vuol dire lavorare al crocevia tra innovazione e cultura attraverso una rassegna di casi italiani ed esteri. Lo scopo è quello di comprendere attività, competenze necessarie e prospettive del lavoratore culturale contemporaneo.
Nell’incontro Il senso e la rigenerazione urbana cheFare ha riunito attorno a un tavolo un artista, un urbanista e un architetto: tre sguardi diversi e trasversali che si interrogano sul senso dei luoghi e di come cambia al cambiare della città.