cheFare ha progettato un laboratorio – costruito su 4 intense giornate di workshop – per elaborare, assieme al Comune di Mantova, un piano di sviluppo collaborativo tra il consorzio di cooperative sociali Sol.Co e quello di cooperative culturali Pantacon.

Contesto

La collaborazione tra grandi enti del Terzo Settore è un’azione complessa e delicata anche quando c’è piena volontà da parte dei gruppi di lavoro coinvolti. Eppure è un metodo che, se gestito nel modo corretto, permette lo sviluppo di progettualità sinergiche, innovative e di rilievo.

È necessario, perciò, costruire un piano condiviso che rispecchi necessità e obiettivi degli stakeholder coinvolti e che permetta alla collaborazione di diventare un elemento di valore per tutto il territorio. 

Analisi

Questo bisogno di collaborazione è emerso in modo netto da parte di due importanti consorzi di cooperative del mantovano: uno sociale, Sol.Co, e uno culturale, Pantacon. I soggetti coinvolti hanno chiesto il supporto del Comune di Mantova e di cheFare per avviare un percorso generativo di uno spazio di collaborazione efficace.

Il percorso ha visto una fase imponente di ascolto e di co-progettazione attraverso la quale è stato possibile restituire una visione collettiva delle prospettive possibili e dei potenziali sviluppi concreti. 

Quindi cheFare?

Per facilitare la costruzione di questo piano di collaborazione, abbiamo ideato, curato e condotto un laboratorio improntato alla costruzione di forme di Partnership Pubblico Privato, articolato in due momenti distinti.

Nel primo – un workshop intensivo della durata di due giorni – abbiamo coordinato il lavoro del Comune di Mantova, del consorzio di cooperative sociali Sol.Co e del consorzio di cooperative culturali Pantacon. A questi si sono uniti tanti altri stakeholder del comparto sociale e culturale del territorio.

Il workshop si è concluso con una presentazione pubblica nel centro di Mantova, alla presenza delle parti politiche, della pibblica amminstrazione e di un gruppo allargato di stakeholder.

La seconda parte del percorso si è svolta nel corso della rassegna di FattiCult. Si è trattato di un secondo workshop di due giornate di intenso lavoro per la co-progettazione di un documento programmatico che definisce valori, intenti e obiettivi condivisi, oltre che le modalità in cui fattivamente i mondi delle cooperative sociali e delle cooperative culturali possono collaborare.

Tutti i nostri progetti sono pensati per creare le nuove forme di impatto culturale e lo facciamo insieme a comunità, organizzazioni e istituzioni — se questo progetto ti è piaciuto e vorresti svilupparne uno simile, contattaci per email e parliamone.