Napoli è un’idea. Un luogo immaginato, deformato da stereotipi e incastrato tra racconti parziali, spesso filtrato da pregiudizi e trend sui social. Ma Napoli – come ogni altra città – è soprattutto un intreccio di storie e persone che spesso non emergono dalle narrazioni mainstream.
“Napoli è un’idea” è un progetto nato per provare a cambiare prospettiva, ideato per mettere in dialogo le periferie italiane attraverso lo sguardo dei giovani che le abitano. L’iniziativa è promossa dalla Scuola Bottega, un percorso educativo di Fondazione Aquilone rivolto a ragazzi e ragazze della periferia nord di Milano.
Il progetto è sostenuto dal bando 100 IDEE, con il supporto del collettivo creativo Somewhere Studio e la collaborazione preziosa di realtà radicate nei quartieri di Napoli: Chikù a Scampia, uno spazio concesso in comodato d’uso per sperimentazioni pedagogiche e gastronomiche multiculturali dove è ospitato anche il progetto Kumpania, che dà lavoro a sette persone: quattro napoletane e tre rom ; Maestri di Strada Onlus, a Ponticelli, associazione di educatori e professionisti che lavorano per combattere la dispersione scolastica; e MOSS – Ecomuseo diffuso Scampia.
Napoli è un’idea, «quella che i giovani della periferia nord di Milano avevano di Napoli: una realtà filtrata dai trend, dai social, dalle narrazioni degli influencer che spesso raccontano solo eventi legati alla criminalità, e ai problemi», racconta Eugenio Di Feo, membro di Somewhere Studio che ha seguito la produzione del progetto. «Andando lì, partecipando alle attività e conoscendo il contesto, questa idea si è ribaltata».
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