anno
2025
luogo
Italia
output
Manifesto
Progetto
Il Manifesto è frutto della collaborazione di oltre 60 festival, attraverso un percorso partecipato fatto di tavoli online e due assemblee svoltesi a Salemi (TP) e a Modena, progettati e coordinati dalla Commissione Cultura e Giovani di Arci nazionale.
Popolare.
Queer.
Libera.
Desideriamo tutelare un’idea di festa popolare che non si basi solo su risultati quantitativi e muscolari (i sold out, i grandi numeri), ma anche sull’accessibilità economica e culturale: festival popolari che aspirino ad essere co-costruiti con le comunità locali, i circoli e le reti, senza mai imporsi al territorio.
Immaginiamo festival attraversabili da tutte le soggettività, le estrazioni, le identità culturali e di genere, i background: in una società diseguale, ciò significa assumersi la responsabilità di pratiche attente alle minoranze e alle marginalità. Un festival può divenire presidio temporaneo di antirazzismo, antiabilismo, anticlassismo e antiomolesbotransfobia. Per noi è essenziale creare un’atmosfera di accoglienza e ascolto, dove tuttɜ possano sentirsi parte integrante dell’esperienza culturale, partecipando attivamente.
I festival sono infatti uno strumento importante per combattere l’isolamento e la solitudine della fruizione culturale. Di fronte a persone sempre più sole davanti a schermi sempre più piccoli, rispondiamo con una moltitudine che si confronta interagendo direttamente con l’esperienza artistica, agendo attivamente i principi della partecipazione culturale.
Infine, è per essenziale dedicare un’attenzione particolare alle aree marginali, fragili o schiacciate dai processi di gentrificazione, presso le quali crediamo sia fondamentale costruire processi di co-progettazione dal basso, attraverso il coinvolgimento delle comunità, dagli/dalle artistɜ ai/alle cittadinɜ.
Il Manifesto dei Festival è frutto della collaborazione di oltre 60 festival, attraverso un percorso partecipato fatto di tavoli online e due assemblee svoltesi a Salemi (TP) e a Modena, progettati e coordinati dalla Commissione Cultura e Giovani di Arci nazionale.
Tuttɜ hanno diritto alla festa!
Foto di Aleksandr Popov su Unsplash