anno

2025

luogo

Trento

output

Report

servizio

Studio di fattibilità

Progetto

Casa Sant’Angela
 
Studio di fattibilità per uno spazio di comunità a Trento

Analizzare, comprendere e ripensare di ruolo fondamentale di un edificio storico per rispondere ai cambiamenti di una città in trasformazione.

Casa Sant’Angela è un edificio costruito all'inizio degli anni Trenta per ospitare la congregazione delle Suore Orsoline. Sorge in via Rosmini, ai margini del centro storico di Trento, in un'area che conserva ancora la sua storica vocazione alla solidarietà sociale. Un tempo periferica, questa zona sta oggi assumendo un nuovo ruolo come crocevia di flussi e attività urbane, punto di riferimento per iniziative come il Punto d'Incontro e la Mensa della Provvidenza.


All'inizio del 2025, il Consiglio di Gestione del Comitato Trento Capitale Europea del Volontariato ha promosso la realizzazione di uno studio di fattibilità con un obiettivo duplice: da un lato dare forma concreta all'eredità dell'anno in cui la città è stata capitale del volontariato; dall'altro valutare la trasformazione di Casa Sant'Angela in un luogo capace di leggere i bisogni sociali emergenti attraverso approcci innovativi e integrati.


Il lavoro, affidato a Irecoop Alto Adige Sűdtirol e cheFare, è partito dai risultati del percorso partecipativo con le associazioni locali svolto nell’anno 2024 grazie agli eventi di Trento Capitale Europea del Volontariato, per poi svilupparsi attraverso incontri con le realtà pubbliche e private del territorio. L'obiettivo è stato quello di strutturare un intervento di rigenerazione urbana basata sull'innovazione sociale, capace di valorizzare e combinare il capitale sociale locale e il patrimonio storico dell'edificio.


La scelta è stata quella di adottare un metodo transdisciplinare di co-costruzione di conoscenza attraverso l'interazione di discipline diverse. Ricercatori, professionisti, dirigenti e funzionari afferenti a ingegneria, urbanistica, sociologia, design, management, storia locale, antropologia e architettura hanno lavorato insieme per analizzare contesto, potenzialità e criticità, ideando modelli di funzionamento per la casa della comunità.

Dall'analisi delle aspettative, dagli incontri territoriali e dalla ricerca attraverso benchmark sono emersi alcuni “modelli” di intervento: possibili aggregati di funzioni, persone e organizzazioni basati su strategie di rigenerazione a base sociale e culturale con una forte identità e in grado di riattivare edifici dismessi o di caratterizzare luoghi non ancora conosciuti.


Il percorso di accompagnamento si è concluso con la consegna di un report contenente lo studio di fattibilità, strumento operativo per guidare la committenza nella realizzazione concreta di questo progetto.

I partner del progetto

Partecipa alla trasformazione

Iscriviti alla newsletter
di cheFare

Questa è la nostra informativa privacy.